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Domenica, 16 Giugno 2019

Gennaio 1978

Viene fondata Radio Colombo sui 96,8 MHz grazie ad un giovane imprenditore conciario locale che si presta da editore.

Il nome della Radio è quello del suo secondo nome di battesimo: Colombo.

La sede dell’emittente è in Santo Stefano del Sole, presecelta per la quota s.l.m. più elevata in quanto le trasmissioni avvenivano direttamente dal luogo di programmazione senza adoperare ponti radio.

Pur nascendo rigidamente come una "radio rock" impegnata, lo stile delle programmazioni si evolve rapidamente verso quello tipico delle prime radio libere dell’epoca: dediche, richieste, intrattenimento spicciolo e musica di tutti i generi.

Il bacino d’utenza di allora era insignificante per oggi (valle del Sabato e Avellinese), ma rapportato alla rarità dell’evento ed alla limitata scelta, gli ascoltatori erano almeno 6000/10000 al giorno.

Poca, infatti, la concorrenza sull’etere.

Il pubblico del broadcasting radiofonico era ancora ancorato ai ricevitori in onde medie ove potevano essere ascoltati i soli programmi RAI e le emittenti straniere. Ciò nonostante la curiosità verso la novità delle radio locali spinse tantissime persone, in particolare giovani, a dotarsi di un ricevitore FM.

Oltre ai due programmi RAI in FM, si riuscivano e ricevere solo poche stazioni nell’Avellinese: Radio Avellino 100 MHz, Radio Irpinia, Radio Spazio Verde. Un modesto ricevitore in FM a transistor costava mediamente 20000 lire, cifra sufficiente a un pieno di benzina di una 600 Fiat di allora.

La stereofonia in FM in Italia era ancora sperimentale ed utilizzata da pochissime emittenti private delle metropoli. La stessa RAI diffendeva le sue programmazioni in modalità mono.

Tuttavia, nell'ottobre del 1979 Radio Colombo irradiò la prima trasmissione sperimentale stereofonica con apparecchiature autocostruite che non diedero i risultati sperati (modulazione troppo bassa nei ricevitori mono e frusciante in quelli stereo) facendo presto abbandonare l'innovativo proposito.

In quel periodo, solo Radio City Sound ostentò, per il suo limitato raggio di irradiazione cittadino avellinese, il tentativo della trasmissione sterofonica.

Ma la vera trasmissione stereofonica di qualità era comunque un obiettivo ancora lontano da raggiungere solo negli anni 90, ed allora bastava il fatto di poter essere ascoltati in radio da tutti con una conquista tecnologica e sociale importantissima.

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